Una giornata “Digitale”: appunti dalla quinta iniziativa

La comunicazione e i suoi strumenti digitali come elementi essenziali nei processi e nei progetti di accoglienza o inclusione: dai social network alle App, grandissime sono le potenzialità e grandissima la capacità di produrre cambiamento attraverso le tecniche legate al digitale.

È stato questo il filo rosso che ha unito i tanti contributi di Welcome to Digital Inclusion, la nostra quinta iniziativa, organizzata da Open Group lo scorso 7 novembre. Dopo i saluti istituzionali, nei quali abbiamo presentato Welcoming Bologna, ribadendo che quello digitale è un tema chiave della nostra progettualità, c’è stato spazio per gli interventi dei numerosi ospiti di questo evento.

Così Monica Campion di Open Group, ha raccontato ABC Digitale, un’idea nata con lo scopo “di orientare i bambini e i ragazzi negli spazi di una cittadinanza digitale in divenire”. Un progetto pensato per rispondere alla complessità odierna e fornire competenze adeguate per muoversi nella società. Proprio a questo proposito, Piergiorgio Degli Esposti, professore di sociologia all’Università di Bologna ha posto l’accento sul contesto nel quale viviamo, definendo la nostra, come “l’epoca della triplice rivoluzione“: un cambiamento dato da tre fattori quali Internet, mobile e social media. Ed è in questo scenario che le tecniche digitali diventano elementi essenziali dei progetti d’inclusione e accoglienza.

La parte centrale dell’evento, infatti, è stata dedicata proprio alle molteplici realtà che quotidianamente lavorano per creare un mondo migliore. Come il progetto Erasmus+ Elastic e Mygrants, un app formativa e informativa utilizzata già da 10.000 migranti. O come Valigia Digitale, il laboratorio on line di information literacy che si rivolge ai giovani rifugiati. Altri progetti invece, Ekokt o Digital Generation Gap per esempio, si rivolgono a target più ampi ma ugualmente nascono proprio in funzione delle nuove tecnologie, mentre anche la radio trova nuova linfa nel digitale. È questo il caso di Radio Alta Frequenza, l’esperienza partecipata che dà voce alle storie dei migranti, o di Benvenuti a Bologna, il programma radiofonico ideato e condotto da Boubacar Dia, con lo scopo di dare ai nuovi arrivati in città gli strumenti per una maggiore autonomia e indipendenza.

La seconda parte dell’iniziativa è stata invece più operativa, un modo per comprendere e sperimentare i nuovi strumenti, attraverso brevi percorsi didattici e laboratori che hanno chiuso la giornata. I partecipanti hanno così potuto toccar con mano le nuove dinamiche digitali, testare alcune delle App presentate nel corso dell’evento, e conoscere le tecniche usate nelle web radio o per il digital storytelling.

La fotogallery della quinta iniziativa

Foto  e video di Vincenzo Ventura

È stata, insomma, una grande giornata di confronto e di riflessione sulle tante possibilità del digitale. Ma è stata soprattutto l’occasione per trovare stimoli nuovi e nuove competenze, da mettere in campo subito per continuare a costruire una città inclusiva.

Vi diamo appuntamento all’iniziativa numero sei!