Una serata con il gruppo di lavoro: la presentazione dei risultati

Dopo due anni intensi, si è concluso questa estate il progetto Welcoming Bologna: 18 iniziative sul territorio metropolitano di Bologna, che hanno toccato molteplici ambiti e coinvolto protagonisti differenti.


Video e foto di Vincenzo Ventura

L’ultima tappa di questo percorso è andata in scena martedì 13 novembre, a Bologna, con una serata di “restituzione” che ha coinvolto tutte le realtà della società civile, le istituzioni, le forze dell’ordine, le cooperative e le associazioni impegnate nella realizzazione degli eventi. Un appuntamento significativo, nel corso del quale sono stati presentati al gruppo di lavoro gli obiettivi raggiunti e le due pubblicazioni di Welcoming Bologna: il Manuale che descrive la metodologia di lavoro sviluppata e il Catalogo che presenta invece i risultati di questo progetto e racconta il processo iniziato a livello locale.
Un incontro informale che è stato però l’occasione per un confronto  più profondo, per scambiare impressioni e feedback su quanto è stato realizzato e per condividere idee e suggerimenti per il futuro, soprattutto in questo momento storico caratterizzato da grandi cambiamenti.

Dopo i saluti di Sandra Federici di Africa e Mediterraneo, l’associazione che ha realizzato e coordinato questo progetto, e di Silvia Festi, responsabile del settore sociale della cooperativa sociale Lai-momo, partner del progetto, la parola è passata ai protagonisti, a coloro che in prima persona si sono impegnati nelle singole iniziative. Sono stati così ripercorsi tutti i momenti principali di questi due anni, dalle fasi di progettazione fino alle attività sul campo.

Tra aneddoti, spunti ed esperienze personali, l’incontro è stato però l’occasione per un discorso più ampio, per un ragionamento su quanto è stato fatto, sulle criticità emerse e sulle potenzialità sviluppate. In particolare, è emersa la necessità, in un contesto come quello della città metropolitana di Bologna, di fare rete. Una “rete” in grado di coniugare punti di vista, competenze e approcci diversi che, insieme, concorrono alla realizzazione di un obiettivo comune. I processi d’accoglienza e integrazione, infatti, non seguono un andamento lineare ma richiedono, al contrario, risposte a bisogni particolari, specifici, sia per chi arriva che per chi accoglie. In questo senso, Welcoming Bologna è stato in grado di incrociare un’esigenza forte, che deriva dal quotidiano e costante cambiamento che attraversa la città di Bologna, attivando percorsi e spazi nuovi e, soprattutto, mettendo insieme realtà e generazioni diverse, ambiti culturali e professionali differenti.
Un processo di networking, tradotto in maniera operativa attraverso le 18 iniziative, che ha dimostrato una volta di più l’assoluta necessità di lavorare sui territori, nei quartieri e con chi li vive, per sensibilizzare e produrre un cambiamento concreto.

L’incontro si è concluso con un piccolo aperitivo e con l’auspicio (grande) che Welcoming Bologna non resti un caso isolato e che nuove progettualità di questo genere possano nascere e contribuire allo sviluppo della nostra comunità.

Grazie al gruppo di lavoro, a chi ha collaborato, ai cittadini e a quanti hanno permesso di realizzare questo percorso.