Welcome to Imola District: una mappa per le donne migranti

Fare accoglienza e farla davvero: al centro interculturale Trama di Terre di Imola sono tante le donne in transito. E se alcune proseguono il proprio percorso, altre invece devono fermarsi, in attesa: di un permesso, di un documento o di una nuova destinazione. Per molte donne richiedenti asilo e migranti ritrovarsi in una città sconosciuta non è semplice, mancano i riferimenti e le conoscenze: anche soddisfare i bisogni fondamentali può essere complicato.

 

Nasce da qui “Welcome to Imola Distict“, la 17esima iniziativa di Welcoming Bologna, realizzata da Trama di Terre. Una mappa di genere (da consultare e scaricare in versione pdf cliccando qui) che racchiude i luoghi più significativi che le nuove arrivate a Imola frequentano per ritrovare quella quotidianità perduta lasciando il Paese d’origine. Dalla macelleria Halal alla scuola d’italiano, dall’ambulatorio ai luoghi di culto, fino al negozio di Maria e a quello di Desiree: sono tanti i luoghi in cui queste donne cercano qualcosa di familiare, l’aria di casa, per rendere un po’ meno difficile una fase incerta della vita.

Per mappare questi luoghi, Trama di Terre è partita dai bisogni primari delle richiedenti asilo, individuati attraverso una serie di incontri che hanno fatto del confronto e della partecipazione il principale metodo di rilevazione.
Una mappa per chi migra, ma la cui realizzazione vuole favorire anche uno scambio più ampio tra le immigrate di ultimo arrivo, le donne migranti da tempo a Imola e le native.

D’ora in avanti, insomma, chi arriva a Imola avrà uno strumento in più per muovere i primi passi. Una mappa che rappresenta il momento finale di un percorso di conoscenza e di indagine sull’accoglienza in città ma anche un nuovo punto di partenza per le donne che verranno. Quando si è senza reti familiari e amicali, e con prospettive di lavoro al momento scarse, è fondamentale che il primo luogo d’accoglienza sia in grado di fornire informazioni su come vivere al meglio la città e i suoi spazi etnici. Da oggi, grazie a Trama di Terre, sarà un po’ più facile.